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9 Settembre 2020Newsletter 16.09.20
16 Settembre 2020Smart working e congedi ai lavoratori in caso di quarantena dei figli
È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 dell’8 settembre 2020, il D.L. 111/2020 con disposizioni urgenti per far fronte alle esigenze derivanti dall’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In particolare, con l’articolo 5 viene introdotta una norma che garantisce il diritto allo smart working a un genitore, lavoratore dipendente, per tutta la durata della quarantena (o parte di essa) del figlio convivente minore di 14 anni, disposta dal dipartimento di prevenzione della Asl territorialmente competente, a seguito di contatto verificatosi nella scuola. Se la prestazione lavorativa non può essere svolta in modalità agile, uno dei due genitori potrà optare per un congedo straordinario retribuito al 50%. Il diritto può essere esercitato da uno solo dei genitori e non spetta qualora l’altro non svolga alcuna attività lavorativa.
Queste disposizioni si applicano fino al 31 dicembre 2020 e sono comunque soggette a un limite massimo di spesa (50 milioni di euro), raggiunto il quale l’Inps non prende in considerazione ulteriori domande. Per quanto riguarda il diritto allo smart working, diversamente dalla misura alternativa del congedo, pare non sia prevista una scadenza, quindi, salvo ulteriori provvedimenti di proroga e rifinanziamento del congedo, dall’inizio del 2021 e per tutto il resto dell’anno scolastico, il lavoro agile sarà l’unica possibilità per un lavoratore-genitore di far fronte alla quarantena del figlio. Rimane, comunque, la priorità nell’accesso al lavoro agile per le madri nei tre anni successivi al congedo di maternità e ai genitori di figli con disabilità.
Accordi di smart working dopo il termine dello stato di emergenza
Il 15 ottobre, salvo ulteriori proroghe, si concluderà lo stato di emergenza e con esso anche le procedure semplificate per il ricorso allo smart working. Dopo tale data, a meno di novità normative, per poter proseguire con lo smart working le imprese non potranno più decidere unilateralmente, bensì dovranno stipulare accordi individuali con i singoli lavoratori.
Tuttavia, a differenza della situazione pre-Covid, per la fase di convivenza con il virus si prevede che una parte consistente della platea di dipendenti vorrà o dovrà continuare a lavorare da remoto e la Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha manifestato l’intenzione di intervenire sullo smart working, modificando la legge istitutiva (legge Del Conte 81 del 2017).
