Newsletter 02.07.19
2 Luglio 2019Newsletter 16.07.19
16 Luglio 2019Somme a transazione possono essere imponibili per l’INPS
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 13 maggio 2019 n. 12652 in tema di obbligo contributivo del datore di lavoro, ha stabilito che la transazione intervenuta tra questi e il lavoratore è inopponibile all’Inps. La retribuzione imponibile deve intendersi come tutto ciò che il lavoratore ha diritto di ricevere dal datore di lavoro, poiché il rapporto assicurativo e l’obbligo contributivo ad esso connesso sorgono con l’instaurazione del rapporto di lavoro, ma sono del tutto autonomi e distinti, sussistendo l’obbligo del datore di lavoro nei confronti dell’Istituto previdenziale indipendentemente dal fatto che gli obblighi retributivi nei confronti del prestatore d’opera siano adempiuti, in tutto o in parte, o che il lavoratore abbia rinunciato ai propri diritti.
Infortuni -1-: l’imprenditore è responsabile in caso di infortunio anche se ha delegato un preposto
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 14 maggio 2019 n. 12753, ha deciso che, in materia di sicurezza sul lavoro, l’imprenditore risponde dell’infortunio del dipendente anche se ha nominato un soggetto preposto. La delega delle funzioni di controllo, infatti, non può essere invocata in sede civile per escludere la responsabilità dell’amministratore della società in caso di sinistro, salvo le ipotesi in cui l’infortunio si verifichi per un comportamento del dipendente che presenti i caratteri della abnormità e dell’assoluta imprevedibilità.
Infortuni -2-: non colpevole l’imprenditore ignaro della rimozione dei dispositivi di protezione da parte del lavoratore
La Cassazione Penale, con sentenza 15 maggio 2019 n. 20833, ha annullato la sentenza d’Appello che condanna per lesioni personali colpose il datore di lavoro dopo l’infortunio al dipendente cagionato dalla rimozione dei dispositivi di protezione dal macchinario, dovendosi ritenere che, anche laddove tale rimozione si innesti in prassi aziendali diffuse o ricorrenti, non si può ascrivere tale condotta omissiva al datore di lavoro quando non si abbia la certezza che egli fosse a conoscenza di tali prassi, o che le avesse colposamente ignorate.
Nuovi consulenti cercasi: big player a caccia di giovani tra social e competizioni
Molti brillanti neolaureati mettono in cima alla lista dei desideri l’ingresso in una delle quattro grandi società internazionali di consulenza (Deloitte, EY, KPMG, PWC). La scelta è motivata dalla solidità aziendale e relativo appeal, oltre alla convinzione di avviarsi verso un’esperienza lavorativa in grado di formare in ambito fiscale, tributario e legale.
L’inserimento è vario tra stage, career day per far conoscere il brand e uffici dedicati. Il reclutamento è continuo e passa anche attraverso i social, in particolare Instagram, Indeed e Glasdoor. E il compito delle “Big Four”? È quello di trattenere i talenti, perché la formazione trasmessa porta anche ad un alto turn over.
