Newsletter 25.06.19
25 Giugno 2019Newsletter 09.07.19
9 Luglio 2019In Italia è boom di lavoratori autonomi
Un’indagine dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro ha rielaborato dati Eurostat e Istat relativi all’anno 2017 portando ad un risultato evidente: in Italia il lavoro autonomo mantiene un forte appeal e, nella stragrande maggioranza dei casi, rappresenta una scelta di vita e non un’alternativa “forzata”.
Secondo la ricerca, i lavoratori autonomi in Italia superano i 5 milioni e rappresentano il 21,9% dell’occupazione totale. In Europa siamo secondi solo alla Grecia (29,9%). Si tratta di lavoratori autonomi che nel 73% dei casi non hanno altri collaboratori (dipendenti o altro), forse a causa del consistente costo del lavoro e della burocrazia che si porta con sé.
Direttore dei lavori: responsabilità in caso di infortunio mortale
La Cassazione Penale, Sezione Terza, con sentenza 8 maggio 2019, n. 19646, ha stabilito che il direttore dei lavori nominato dal committente è responsabile dell’infortunio sul lavoro quando gli viene affidato il compito di sovrintendere all’esecuzione dei lavori, con la possibilità di impartire ordini alle maestranze sia per convenzione, cioè per una particolare clausola introdotta nel contratto di appalto, sia quando per fatti concludenti risulti che egli si sia in concreto ingerito nell’organizzazione del lavoro: ne consegue che deve essere condannato per omicidio colposo anche il direttore del cantiere se l’infortunio mortale del lavoratore ebbe a verificarsi per l’omessa adozione delle misure antinfortunistiche.
Lecite le registrazioni di conversazioni coi colleghi a fini difensivi
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 10 maggio 2019, n. 12534, ha stabilito che l’utilizzo, a fini difensivi, di registrazioni di colloqui tra il dipendente e i colleghi sul luogo di lavoro non necessita del consenso dei presenti, in ragione dell’imprescindibile necessità di bilanciare le contrapposte istanze della riservatezza da una parte e della tutela giurisdizionale del diritto dall’altra e, pertanto, di contemperare la norma sul consenso al trattamento dei dati con le formalità previste dal codice di procedura civile per la tutela dei diritti in giudizio: ne consegue che è legittima, e inidonea a integrare un illecito disciplinare, la condotta del lavoratore che abbia effettuato tali registrazioni per tutelare la propria posizione all’interno dell’azienda e per precostituirsi un mezzo di prova, rispondendo la stessa, se pertinente alla tesi difensiva e non eccedente le sue finalità, alle necessità conseguenti al legittimo esercizio di un diritto.
Decreto Crescita approvato definitivamente dal Senato
Il Senato, nella seduta di giovedì 27 giugno, ha approvato senza emendamenti e articoli aggiuntivi il testo (A.S. 1354), già approvato dalla Camera, conversione in legge con modificazioni del D.L. 34/2019, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.
