Newsletter 11.06.19
11 Giugno 2019Newsletter 25.06.19
25 Giugno 2019In Spagna il calcetto tra colleghi e clienti è orario di lavoro
Sentenza di rilievo in Spagna: prenderà piede anche in Italia? D’ora in avanti le partite di calcetto in Galizia devono essere considerate parte dell’orario lavorativo. A stabilirlo il Tribunale Supremo Spagnolo di Vigo, secondo cui giocare a calcio a 5 con colleghi o clienti è parte dell’orario di lavoro. E dopo una partitella sono necessarie 12 ore di riposo a tutti i partecipanti prima di riprendere l’attività lavorativa. E in caso di infortuni? Semplice, si tratta di “infortuni sul lavoro”.
Una sentenza per certi versi storica, dietro la quale c’è l’Altadis, azienda leader nella produzione di tabacco che ogni anno organizza un torneo di calcetto con i tabaccai galiziani, suoi principali clienti. L’iscrizione al torneo è sempre stata su base volontaria e chi si iscrive può successivamente recuperare le ore spese sul campo sotto forma di ore libere o giorni di ponte. Ai sindacati però non bastava e così hanno agito per vie legali per ottenere una legge ad hoc: hanno raggiunto il loro obiettivo, così ora in Galizia giocare a calcetto con colleghi e clienti è sinonimo di lavoro.
Ok al bonus bebè anche per il 2019
L’Inps, con circolare n. 85 del 7 giugno 2019, ha reso noto che il c.d. bonus bebè è riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 ed è corrisposto fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione, come previsto dall’articolo 23-quater, D.L. 119/2018. In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, l’importo dell’assegno è aumentato del 20%.
Modello A1: l’INPS spiega le nuove modalità di rilascio
L’Inps, con circolare n. 86 dell’11 giugno 2019, ha informato che, al fine di agevolare i datori di lavoro nella presentazione delle richieste di rilascio del documento portatile A1, ha realizzato una nuova procedura finalizzata a informatizzare l’iter procedurale previsto per l’emissione di tale certificazione.
A decorrere dal 1° settembre 2019 le domande di rilascio del documento portatile A1, per le quali è prevista la presentazione da parte dei datori di lavoro o degli intermediari previdenziali, devono essere presentate all’Inps esclusivamente in via telematica tramite il seguente percorso: dal sito internet www.inps.it selezionare “Tutti i servizi”, digitare nel campo Testo libero “Servizi per le aziende e consulenti” e accedere al “Portale delle Agevolazioni (ex-DiResCo)” > “Distacchi” (Procedura per la richiesta della certificazione A1 in applicazione della normativa UE).
L’Istituto precisa che fino al 31 agosto 2019 è previsto un periodo transitorio, durante il quale sarà possibile inviare le domande sia con le consuete modalità sia utilizzando il canale telematico.
Revocabile l’auto aziendale se non è fringe benefit
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 2 maggio 2019, n. 11538, ha ritenuto legittima la revoca della disponibilità dell’autovettura aziendale al dirigente, il quale ha sottoscritto per accettazione il regolamento secondo cui l’uso è a interesse esclusivo della società e revocabile senza preavviso, a nulla rilevando il mancato addebito dell’uso personale in busta paga, necessitando una manifestazione di volontà univoca per trasformare in fringe benefit di natura retributiva l’originario titolo di godimento del veicolo.
