Newsletter 18.06.19
18 Giugno 2019Newsletter 02.07.19
2 Luglio 2019“Vieni a partorire nel Veneto orientale e ti regaliamo il mare”
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Usl 4 e Unionmare Veneto a difesa dei due punti nascita che rischiano di chiudere essendo sotto la soglia di 500 parti l’anno. Alle neo mamme verrà consegnato, solo se lo vorranno, un “Beach Pass” da utilizzare nell’estate 2019 oppure in quella 2020.
Ai clienti interessati con attività nelle suddette località marine, uno spunto di riflessione commerciale in più.
Obbligo di repechage “rafforzato” per il lavoratore inidoneo alla mansione
Un nuovo orientamento giurisprudenziale si è affacciato tra le aule della Corte di Cassazione. Con la sentenza n. 13649 del 21 maggio 2019 la Suprema Corte ha statuito che, in caso di accertamento dell’inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore allo svolgimento di una mansione, il datore di lavoro non può recedere dal rapporto per giustificato motivo oggettivo se sussiste la possibilità di adottare accorgimenti organizzativi ragionevoli nei luoghi di lavoro, utili ad assegnare il dipendente a un’altra mansione.
In passato la Corte di Cassazione aveva chiarito che il datore di lavoro, prima di licenziare per giustificato motivo oggettivo un lavoratore inidoneo alla mansione, era tenuto ad accertare se lo stesso potesse essere addetto a mansioni diverse, anche inferiori, ma non aveva mai preteso dall’imprenditore una modifica dei propri assetti organizzativi. La stessa giurisprudenza di legittimità, infatti, aveva precisato che per esercitare correttamente l’obbligo di rêpechage del lavoratore inidoneo alla mansione non era necessario effettuare trasferimenti di altri lavoratori o alterazioni dell’organigramma aziendale (vedasi ad esempio, Cassazione n. 4757/2015).
Con la sentenza ora in esame, invece, la Suprema Corte, in ragione di un’interpretazione estensiva della disciplina europea in materia di lavoratori disabili, introduce un nuovo obbligo in capo al datore di lavoro. Prima di licenziare un dipendente dichiarato inidoneo alla mansione, occorrerà valutare se un accorgimento organizzativo “ragionevole” possa consentire la conservazione del posto di lavoro. Una simile pronuncia comporterà sul piano applicativo molteplici problemi: lo stesso termine “ragionevole” utilizzato dalla Corte lascia ampio spazio alla discrezionalità.
Segretaria/o infedele? Facebook strumento di verifica
Chattare via Facebook con il telefonino aziendale svelando segreti d’impresa, costa la predita del posto di lavoro. E per un dipendente poco attento, non c’è privacy che tenga. È quanto accaduto a Bari, dove il Tribunale (sentenza n. 2636 del 10/06/2019) ha prima deciso che il datore di lavoro poteva utilizzare in giudizio gli screenshot dei messaggi privati della dipendente e, in base al contenuto di questi, ha poi ritenuto legittimo il suo licenziamento.
La dipendente aveva scaricato sul cellulare aziendale l’applicazione Facebook, utilizzandola con profilo privato personale e scambiando messaggi con informazioni e notizie aziendali riservate verso imprese concorrenti. Condotta lesiva del rapporto fiduciario con conseguente legittimità del licenziamento per giusta causa.
Nuovo incentivo in arrivo: bonus assunzioni per percettori di reddito di cittadinanza
Uscirà a breve la circolare INPS esplicativa del bonus spettante ai datori di lavoro che assumeranno percettori di reddito di cittadinanza. Una nuova misura a vantaggio delle imprese per abbattere il costo del lavoro, ad affermarlo è lo stesso presidente dell’INPS, Pasquale Tridico.
Nuove formule cui adattarsi, qualche ostacolo burocratico e molta attenzione da porre: nel labirinto trasversale di norme da rispettare per godere dei benefici, si inserirà anche il nuovo bonus. Non appena vi saranno i dovuti chiarimenti, seguiranno informazioni più dettagliate.
