Assegno unico e universale per figli a carico
14 Gennaio 2022Newsletter 26.01.22
26 Gennaio 2022Mancata comunicazione nuovo domicilio
In caso di mancata comunicazione al datore di lavoro della variazione del proprio indirizzo di reperibilità, va applicata la sanzione, disciplinarmente rilevante ma conservativa, prevista dal Ccnl applicato. Così ha stabilito la sentenza n. 36729 della Cassazione Civile, Sezione Lavoro, che ha ritenuto di applicare la tutela reintegratoria nei confronti di un dipendente in congedo per malattia, licenziato per aver comunicato solo all’Inps la variazione del proprio indirizzo e risultato assente alla visita domiciliare perché l’Ente aveva erroneamente effettuato la visita di controllo al precedente domicilio.
Esonero contributivo per datori che non richiedono trattamenti di integrazione salariale
L’Inps ha pubblicato le indicazioni sull’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che non richiedono i nuovi trattamenti di integrazione salariale. Per usufruire dell’esonero è necessario inoltrare all’Inps un’istanza – prima della trasmissione della denuncia contributiva relativa al primo periodo retributivo in cui si intende esporre l’esonero – per l’attribuzione del codice di autorizzazione “2Q”, con il significato di “Azienda beneficiaria dello sgravio art.3 DL 104/2020, dello sgravio art.12 DL 137/2020 e dello sgravio Art. 1, c. da 306 a 308 Legge n. 178/2020”, accedendo alla funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale” alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi” e selezionando “Az. beneficiaria sgravio art.1 c. 306 L.178/2020”. Nell’istanza il datore deve dichiarare di avere usufruito, nel periodo maggio e/o giugno 2020, delle specifiche tutele di integrazione salariale con causale Covid-19, indicando l’importo dell’esonero di cui intende avvalersi. Per poter ottenere il riconoscimento, il datore non deve aver richiesto, per la medesima unità produttiva, i trattamenti di cassa integrazione ordinaria o in deroga o di assegno ordinario di cui all’articolo 1, comma 300 ss., L. 178/2020.
Lo Studio valuterà i casi in cui la richiesta sia possibile e le modalità di accesso al beneficio.
Durc
Nella Legge 234/2021 è stata inserita la nuova disposizione secondo la quale la regolarità del versamento dell’aliquota di contribuzione ordinaria ai fondi di solidarietà bilaterali è condizione necessaria per il rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc). Rimane valida la possibilità per il datore di lavoro di regolarizzare la propria posizione contributiva entro 15 giorni dall’invito da parte dell’Inps.
Assegno unico
In sole due settimane sono già 484mila le domande inoltrate all’Inps per richiedere l’assegno unico e universale per figli a carico. Molte delle domande sono state presentate autonomamente dai cittadini, talvolta senza presentazione dell’Isee, con il rischio di accedere alla quota minima (€ 50 mensili) pur magari avendo diritto a quote maggiori. Rimangono ancora aperti alcuni dubbi – che potrebbero essere chiariti con la prossima pubblicazione della circolare Inps con le istruzioni operative – come ad esempio le criticità legate alle coppie separate, agli italiani residenti all’estero, alle situazioni di affido condiviso.
