Newsletter 16.06.21
16 Giugno 2021Newsletter 30.06.21
30 Giugno 2021Protocollo d’Intesa tra INL e Garante Privacy
Il 22/04/21 è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e il Garante per la Protezione dei dati personali, attraverso il quale “le Parti si impegnano a fornire reciproca collaborazione e attività consultiva sulle tematiche di rispettiva competenza, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro, anche fuori dei casi in cui è previsto un parere formale, concorrendo così all’individuazione delle soluzioni più idonee e coerenti con il quadro ordinamentale.”. La collaborazione prevede che il Garante possa, dunque, contare sull’intero organico di ispettori dell’INL, che durante i controlli in azienda avranno mandato per verificare anche le connessioni tra sicurezza del lavoro e tutela della privacy dei lavoratori.
Lo Studio è in grado di fornire ai clienti interessati il contatto di un professionista esterno, per procedere ad un audit finalizzato a riscontrare l’adeguamento formale e sostanziale al framework normativo in materia di privacy e a verificare il rispetto della privacy degli adempienti in tema Covid-19, che coinvolgono sia i lavoratori all’interno dell’azienda che in smartworking.
Respinta richiesta del dirigente di monetizzare ferie e riposi non fruiti
La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 15952 del 08/06/21, ha respinto il ricorso di un dirigente nei confronti del proprio datore di lavoro per il pagamento di somme a titolo di indennità sostitutiva di ferie non godute e di indennità per mancati riposi e permessi. La decisione dipende dal fatto che se il dirigente, pur avendo il potere di attribuirsi il periodo di ferie senza alcuna ingerenza, non lo esercita e non fruisce del periodo di riposo annuale, non ha diritto all’indennità sostitutiva a meno che non provi di non avere potuto fruire del riposo a causa di necessità aziendali assolutamente eccezionali e obiettive.
Lavoro agile: procedura semplificata prorogata fino al 31 dicembre
È stata pubblicata in G.U., n. 146 del 21/06/21 la Legge di conversione n. 87 del 17/06/21, con modificazioni, del D.L. n. 52/2021 (c.d. “Decreto Riaperture”), recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19”. In sede di conversione è stata introdotta la proroga, fino al 31 dicembre 2021, della procedura semplificata per effettuare le comunicazioni di lavoro agile. I datori di lavoro privati, dunque, possono ancora fare ricorso a tale modalità di svolgimento della prestazione lavorativa per ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali.
Il datore risponde di mobbing tra colleghi solo se ne è a conoscenza
Con Ordinanza n. 16534 del 11/06/21, la Corte di Cassazione stabilisce che il datore di lavoro può essere ritenuto civilmente responsabile se è a conoscenza della condotta di mobbing tenuta dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente e non interviene. Se, invece, il datore di lavoro è all’oscuro della vicenda, non è tenuto al risarcimento dei danni.
