Pausa natalizia
21 Dicembre 2020Legge di Bilancio 2021
7 Gennaio 2021Maxisanzione per impiego irregolare di lavoratori stranieri
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con la Nota n. 1118 del 15/12/20, ha fornito alcuni chiarimenti in ordine all’interpretazione dell’articolo 103 del DL n. 34/2020 (Decreto Rilancio), che prevede, nel caso in cui venga accertato l’impiego irregolare dei lavoratori stranieri che abbiano fatto istanza di permesso di soggiorno temporaneo, l’applicazione del doppio della maxisanzione per “lavoro nero”.
L’Ispettorato interpreta la norma in maniera ampia, ritenendo che la misura sanzionatoria più grave vada applicata anche alle ipotesi in cui il lavoratore abbia ottenuto il permesso di soggiorno temporaneo. Ciò alla luce della ratio legis desumibile dalla stessa procedura di regolarizzazione, volta ad evitare che l’impiego irregolare dei lavoratori possa impedire la maturazione dei requisiti utili per ottenere la trasformazione del permesso temporaneo in uno per motivi di lavoro, pericolo che potrebbe riguardare sia soggetti che siano in attesa del permesso temporaneo, sia soggetti che l’abbiano già ottenuto.
Sorveglianza sanitaria
L’INAIL, con Circolare n. 44 dell’11/12/20, fornisce alcuni chiarimenti in materia di sorveglianza sanitaria dei lavoratori maggiormente a rischio in caso di contagio da Covid-19, ricordando che, per effetto della Legge 13 ottobre 2020, n. 126 di conversione del Decreto Agosto, è stato reso nuovamente disponibile, per i datori di lavoro interessati, il servizio telematico “Sorveglianza sanitaria eccezionale” per l’inoltro delle richieste di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili. I datori pubblici e privati non tenuti alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, entro il 31/12/20, possono fare richiesta di visita medica ai servizi territoriali dell’INAIL.
Per quanto concerne la procedura di sorveglianza, all’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore per fronteggiare il rischio da Covid-19, riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative.
Riduzione pressione fiscale: beneficiari e adempimenti dei sostituti d’imposta
Con Circolare n. 29 del 14/12/20 sono forniti chiarimenti sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente ex DL n. 3/2020, attuativo della Legge di Bilancio 2020, che ha previsto dal 01/07/2020 l’abrogazione del bonus IRPEF e l’introduzione di due nuove misure fiscali:
- trattamento integrativo spettante ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati e che, determinato in rapporto al numero di giorni lavorativi a partire dal 01/07/20, è pari a €600 per il 2020 e €1.200 per il 2021;
- ulteriore detrazione fiscale riconosciuta ai titolari di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, con reddito complessivo superiore a €28.000 e fino a 40.000, per le prestazioni rese tra il 01/07 e il 31/12/20.
Risarcimento del danno per affermazioni discriminatorie
La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 28646 del 15/12/20, ha stabilito la legittimazione di un’associazione come la Rete Lenford per i diritti LGBTI ad agire in giudizio per il risarcimento del danno causato da affermazioni discriminatorie in materia di lavoro, espresse da un legale durante un’intervista radiofonica. L’avvocato aveva detto di non voler dipendenti e collaboratori omosessuali nel suo studio professionale. In primo ed in secondo grado, tali affermazioni sono state considerate come atti discriminatori in materia di lavoro, con conseguente condanna al risarcimento del danno a carico del legale pari a €10.000.
