Newsletter 21.10.20
21 Ottobre 2020Newsletter 04.11.20
4 Novembre 2020Coronavirus: tutela di malattia e conguaglio somme anticipate dal datore di lavoro
L’Inps ha fornito ulteriori indicazioni in merito alla tutela di malattia spettante nelle casistiche relative alla gestione dell’emergenza Coronavirus.
In particolare, con il messaggio n. 3871 del 23/10/20, vengono illustrate le modalità di conguaglio delle somme anticipate dal datore di lavoro per conto dell’istituto nelle ipotesi particolari di tutela di malattia legate all’emergenza Covid-19, nonché le relative modalità di esposizione in Uniemens anche ai fini del conto assicurativo del lavoratore:
1. Quarantena/permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva (art. 26, co. 1)
2. Assenza lavoratori “fragili” (art. 26, co. 2)
3. Malattia accertata da Covid-19 (art. 26, co. 6)
Le informazioni per identificare tali eventi, e quindi compilare in modo specifico le denunce Uniemens, verranno messe a disposizione da parte dell’Inps nel Cassetto previdenziale per aziende e intermediari: Codice fiscale del lavoratore; Protocollo unico del certificato medico; Tutela riconosciuta; Periodo dell’evento; Codice evento da utilizzare per il conguaglio.
Nel messaggio n. 3653 del 09/10/20, invece, sono indicate le modalità di gestione delle assenze e il riconoscimento della tutela previdenziale di malattia in caso di:
1. Quarantena e sorveglianza precauzionale per lavoratori fragili;
2. Quarantena per ordinanza amministrativa;
3. Quarantena all’estero;
4. Quarantena e sorveglianza precauzionale per lavoratori fragili in presenza di ammortizzatori sociali.
Proroga della cassa integrazione e dello stop ai licenziamenti
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stato approvato il 27/10/20 il c.d. Decreto Ristori, che prevede anche una proroga di 6 settimane della cassa integrazione Covid per le imprese che a metà novembre avranno esaurito le 18 settimane di Cig del Dl Agosto, garantendo così la copertura fino a fine anno – in aggiunta alle 12 settimane di cassa Covid per il 2021, gratuita per le imprese con una perdita di fatturato nei primi tre trimestri dell’anno rispetto al 2019 -. Inoltre, viene posticipata la fine del blocco dei licenziamenti dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021.
Per quest’anno, finchè c’è la cassa Covid a disposizione, i datori di lavoro non possono ricorrere a licenziamenti individuali per ragioni economiche o collettivi, a meno che non abbiano esaurito le 18 settimane concesse dal Dl Agosto (o lo sgravio contributivo).
Emergenza Covid: ristori a fondo perduto più alti per chi chiude
Con il nuovo provvedimento d’urgenza, il Governo si pone l’obiettivo di erogare entro metà novembre un contributo a fondo perduto per le attività più colpite dalle disposizioni del Dpcm approvato domenica 25 ottobre. Si prevedono ristori veloci e diversificati, la somma del contributo a fondo perduto erogato sarà calcolato in base a quanto già percepito dal Decreto Rilancio e secondo diversi criteri.
Il ristoro sarà svincolato dalla perdita di fatturato e sarà erogato a tutte le attività coinvolte dalla nuova stretta anche con un volume di affari o di corrispettivi superiore a 5 milioni di euro, a selezionare le attività saranno i codici Ateco.
Restiamo in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ristori per tutti gli approfondimenti.
