Newsletter 01.10.19
1 Ottobre 2019Newsletter 15.10.19
15 Ottobre 2019Assunzione di lavoratori disabili: rifinanziamento per gli incentivi anno 2019
Il Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero per la famiglia e il Mef, ha emanato il D.I. 3 luglio 2019, che rifinanzia per l’anno 2019 l’incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili, previsto dall’articolo 13, commi 1 e 1-bis, L. 68/1999. Gli incentivi sono ristretti a casi specifici (particolare gravosa percentuale di disabilità).
Presentazione istanze per ottenere i voucher per consulenze in materia di trasformazione tecnologica e digitale
Il Mise, con D.D. 25 settembre 2019, ha disciplinato modalità, termini per la presentazione delle domande e procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni in forma di voucher a favore delle PMI e delle reti per l’acquisito di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, nonché di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
L’iter di presentazione delle domande di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:
- verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10 del 31 ottobre 2019;
- compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17 del 26 novembre 2019;
- invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10 del 3 dicembre 2019.
Casi di possibile rimborso della prestazione specialistica all’estero
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 16 luglio 2019, n. 19024, ha stabilito che, in tema di assistenza sanitaria indiretta, in forza del combinato disposto degli articoli 3, comma 5, L. 595/1985, 2 e 5, D.M. 3 novembre 1989, qualora la prestazione non sia affatto ottenibile in Italia, è consentito il rimborso per spese sanitarie sostenute dal cittadino italiano all’estero presso centri di alta specializzazione qualora, tenuto conto della particolarità del caso clinico, ricorra il presupposto della non differibilità del trattamento sanitario, essendo la ratio della normativa funzionale a sopperire alle disfunzioni strutturali del Ssn.
I percettori di Reddito di Cittadinanza che lavorano in nero subiscono sanzioni amministrative
L’INL, con nota n. 7964 dell’11 settembre 2019, ha chiarito che la maxisanzione aggravata per il lavoro nero, aumentata del 20%, è applicabile non solo nell’ipotesi in cui il lavoratore trovato al lavoro senza comunicazione di assunzione obbligatoria sia l’effettivo richiedente del reddito, ma anche qualora lo stesso, pur non essendo il diretto richiedente, appartenga comunque al nucleo familiare destinatario del beneficio. L’illecito in questione non è, inoltre, diffidabile e, nel caso di specie, il datore di lavoro dovrà procedere alla regolarizzazione amministrativa e contributiva del periodo lavorativo “in nero” accertato.
