Riforma fiscale 2022: cosa accade per i lavoratori dipendenti
28 Gennaio 2022Newsletter 09.02.22
9 Febbraio 2022Attività accessibili senza green pass
Il DPCM 21/01/22, in vigore dal 01/02/22, individua le esigenze essenziali e primarie della persona per soddisfare le quali non è richiesto il possesso del green pass. Si tratta di attività commerciali legate a beni alimentari e di prima necessità, esigenze di salute, esigenze di sicurezza, esigenze di giustizia.
Di seguito un elenco delle attività commerciali per cui non viene richiesto il green pass:
- commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi di alimenti vari), escluso il consumo sul posto;
- commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
- commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
- commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica);
- commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
- commercio al dettaglio di materiale per ottica;
- commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
Pandemia e nuovi fattori di scelta del lavoro
Un sondaggio condotto da Bain & company ha evidenziato come la pandemia abbia rimodellato il futuro del lavoro, facendo emergere le motivazioni che spingono le persone a scegliere un lavoro piuttosto di un altro. Il compenso rimane tra le principali priorità, ma è la flessibilità ad assumere un ruolo sempre più importante. L’azienda di consulenza ha individuato sei archetipi: worker bees, il più diffuso in Italia, chi si realizza al di fuori del lavoro, givers, chi si dedica a lavori che migliorano la vita degli altri, artisans, per cui è fondamentale la propria competenza, explorers, chi cerca carriere che offrono varietà, strivers, motivati dal successo, status e compenso, pioneers, chi si identifica nella propria professione. Per quanto riguarda la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modalità agile, il 27% dei lavoratori preferirebbe non usufruirne, mentre il 17% vorrebbe usufruirne per 5 giorni a settimana. Sotto il profilo della soddisfazione, solo il 60% si ritiene soddisfatto e ben il 64% dei lavoratori sotto i 35 anni si sente sotto stress. Secondo Bain & company la sfida per le aziende ora è sviluppare talenti e lavorare sulle capacità personali.
Dimissioni del lavoratore non valide se sotto minaccia di licenziamento
L’ordinanza n. 41271 della Cassazione Civile, Sezione Lavoro, ha ritenuto annullabili per violenza morale le dimissioni del lavoratore rassegnate sotto minaccia di licenziamento. La violenza deve essere accertata, con onere probatorio a carico del lavoratore.
Responsabilità colposa del datore di lavoro in caso di infortunio
Con sentenza n. 836 del 13/01/22, La Corte di Cassazione ha stabilito che il riscontro della colpa del datore di lavoro, in caso di evento infortunistico, deve essere il risultato di un processo ricognitivo che individua a monte la regola cautelare violata, considerando sia la fase di lavorazione che le misure di protezione previste. Non è, invece, possibile fondare il giudizio di responsabilità colposa del datore basandosi solamente su valutazioni ex postsecondo una logica del “senno di poi”.
Superamento del comporto per quarantena Covid-19: reintegra lavoratore licenziato
Le certificazioni mediche trasmesse al datore di lavoro non riportano la patologia che motiva l’assenza di un lavoratore, risulta quindi complesso calcolare nel modo corretto il periodo di comporto. In un caso sottoposto al giudizio del Tribunale di Palmi, lo stesso ha disposto il reintegro e l’erogazione dell’indennità risarcitoria per una lavoratrice licenziata per superamento del comporto (più di 180 giorni di malattia, oltre quelli previsti dal Ccnl per mantenere il posto di lavoro), poiché erano stati conteggiati anche i giorni in cui era stata obbligata all’isolamento per aver contratto il Covid-19, periodo escluso dal calcolo del comporto come previsto dal Dl 18/2020.
