Newsletter 27.10.21
27 Ottobre 2021Newsletter 10.11.21
10 Novembre 2021Bonus assunzione donne svantaggiate
L’art. 1 comma 16 della Legge di Bilancio 2021 prevede la totale riduzione dei contributi, a valere per il biennio 2021-22 con un tetto massimo di € 6.000 annui, per chi assume donne di qualsiasi età prive da almeno 6 mesi di un impiego regolarmente retribuito, che rispetto un ulteriore requisito tra essere residenti in regioni che possono ricevere fondi Ue, essere operanti in settori che presentano elevata disparità occupazionale di genere, oppure prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 2 anni oppure con almeno 50 anni di età disoccupate da oltre un anno.
In caso di assunzioni a tempo indeterminato e di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, i datori possono contare sull’agevolazione per un periodo di 18 mesi, che si riduce a 12 in caso di assunzioni a tempo determinato.
Poiché manca ancora la nota applicativa da parte dell’INPS, non è possibile usufruire immediatamente dell’aiuto, appena saranno disponibili le istruzioni operative sarà nostra cura informare le aziende interessate.
Sicurezza sul lavoro e sospensione del cantiere
Con l’art. 13 del DL 146/2021 è stata introdotta una normativa che va a sostituire il testo vigente in merito ai provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e la tutela della salute dei lavoratori. Se l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) accerta che nel cantiere almeno il 10% dei lavoratori è impiegato “in nero” e/o sono accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro come indicato nell’allegato 1 del Dlgs 81/2008, lo stesso cantiere può essere sottoposto ad un provvedimento di sospensione. Tale sospensione incide direttamente sui costi del cantiere, inoltre se le violazioni sulla sicurezza non vengono rimosse dall’appaltatore la sospensione ha una durata tale da impedire la realizzazione dell’opera e il conseguimento di eventuali benefici fiscali.
Reintegra con risarcimento anche chi ha raggiunto l’età pensionabile
In base all’art. 18 della legge 300/1970, in caso di risarcimento del danno conseguente alla dichiarazione di illegittimità di licenziamento con ordine di reintegrazione in servizio, il lavoratore ha diritto ad un indennizzo anche se nel frattempo ha raggiunto l’età pensionabile. L’indennità andrà a coprire l’intervallo temporale compreso tra il giorno del licenziamento e quello della reintegrazione, poiché la pensione non costituisce automatica causa di estinzione del rapporto di lavoro.
Somministrazione irregolare di lavoro
Con ordinanza n. 24408 del 10/09/21, la Cassazione Civile, Sezione Lavoro, ha stabilito che in caso di somministrazione irregolare si costituisce un rapporto di lavoro alle dipendenze dell’utilizzatore con effetto dall’inizio della somministrazione. Ai sensi dell’articolo 27, D.Lgs. 276/2003, dunque, l’utilizzatore subentra nei rapporti così come costituiti e poi gestiti dal somministratore e assume l’onere di adottare le condotte imposte da norme tipizzate o suggerite dalla tecnica, consigliate dalla concreta realtà aziendale e dalla conoscenza di fattori di rischio in un determinato momento storico, ex articolo 2087, cod. civ..
Reddito di cittadinanza
La nuova Legge di Bilancio approvata dal governo stabilisce maggiori controlli prima di accettare le nuove richieste, inoltre al secondo “no” per un’offerta congrua di lavoro scatta la sospensione. I beneficiari occupabili dopo 6 mesi di Rdc subiranno comunque un meccanismo di dècalage dell’assegno pari a € 5 decurtati mensilmente.
