Newsletter 24.02.21
24 Febbraio 2021Newsletter 10.03.21
10 Marzo 2021Fabbisogno di lavoratori in sanità, informatica e alimentare
Il sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal ha elaborato alcune previsioni sui fabbisogni occupazionali e professionali, evidenziando che il sistema economico italiano dovrà sostituire oltre 2,5 milioni degli attuali occupati, per raggiunta età di pensionamento o altre cause naturali. Settori come sanità e assistenza sociale avranno un fabbisogno consistente di lavoratori, ma si prospetta una crescita anche per servizi informatici, istruzione e servizi formativi, public utilities e industria alimentare. In tale contesto, la formazione giocherà un ruolo chiave.
Licenziamento economico: reintegra obbligatoria se fatto manifestamente insussistente
La Corte costituzionale informa che è stata ritenuta fondata la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, come modificato dalla Legge n. 92/2012 (c.d. “Legge Fornero”), nella parte in cui prevede la facoltà e non il dovere del giudice di reintegrare il lavoratore arbitrariamente licenziato in mancanza di giustificato motivo oggettivo.
Garante privacy: no all’uso delle impronte digitali dei dipendenti se manca base normativa
Il Garante della privacy ha chiarito il divieto di utilizzare un sistema di rilevazione delle presenze basato sul trattamento di dati biometrici dei dipendenti, qualora manchi una base normativa che sia proporzionata al fine perseguito e che fissi misure adeguate per la tutela dei diritti degli interessati. Alla luce dello squilibrio del rapporto tra dipendente e datore di lavoro, nemmeno il consenso dei dipendenti può essere considerato quale valido fondamento del trattamento.
Rinnovo dei contratti a tempo determinato
L’articolo 1, comma 279, della Legge di Bilancio 2021 ha differito al 31 marzo 2021 il termine finale di applicazione della disciplina in base alla quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati, per un periodo di tempo massimo di 12 mesi e per una sola volta, anche in assenza delle condizioni stabilite dall’articolo 19 del D.Lgs n. 81/2015.
La retribuzione del secondo lavoro riduce il risarcimento da licenziamento
La Cassazione, con pronuncia 4056/2021 del 16/02/21 – in risposta al ricorso presentato da un lavoratore dipendente di uno stabilimento termale e contestualmente anche docente di educazione fisica presso scuole pubbliche – ha ribadito il principio secondo cui la compensazione del risarcimento del danno da licenziamento con l’incremento patrimoniale derivante da percezione di retribuzione si applica in relazione a qualsiasi retribuzione per qualsivoglia attività lucrativa eventualmente svolta dal lavoratore dopo il recesso.
