Congedi parentali – Permessi legge 104 – Bonus baby-sitting
23 Marzo 2020Newsletter 08.04.20
8 Aprile 2020Ulteriore stretta sulla chiusura di attività non essenziali
Il Mise, con D.M. 25 marzo 2020, ha introdotto alcune modifiche all’allegato 1, D.P.C.M. 22 marzo 2020, allargando ulteriormente la platea delle attività soggette a sospensione.
Alle imprese che non erano state sospese e che, per effetto del D.M. 25 marzo 2020, dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.
L’elenco dei codici ATECO delle attività non soggette a sospensione precedentemente fornito viene sostituito da quello allegato al Decreto Mise 25 marzo 2020.
Sospensione dei piani di dilazione INPS per aziende incluse nei settori maggiormente danneggiati e per imprese/professionisti con ricavi/compensi anno precedente inferiori a 2 milioni di euro
La sospensione dei versamenti contributivi, disposta dal Dl 18/2020 fino al 30 aprile, si applica anche alle rate dei piani di ammortamento in scadenza nel periodo oggetto di sospensione. L’Inps estende alle nuove sospensioni le stesse regole in materia di debiti contributivi oggetto di rateizzazione illustrate nella circolare 37/2020 con riferimento alle sospensioni disposte dal Dl 9/2020 in favore dei comuni della ex zona rossa nonché delle imprese del settore turistico.
Pertanto, la sospensione prevista dal 2 marzo al 30 aprile 2020 per i settori maggiormente danneggiati (articolo 61, comma 2, del Dl 18/2020), così come quella riferita al periodo 2-31 marzo per gli imprenditori/professionisti con ricavi o compensi dell’anno precedente fino a 2 milioni di euro, riguarda anche le rate dei piani di ammortamento che scadono nei rispettivi periodi. Per tutti la ripresa è prevista entro il 31 maggio prossimo, in un’unica soluzione. La sospensione delle rate riguarda anche il datore di lavoro domestico che beneficia della sospensione con ripresa del versamento entro il 10 giugno.
Proroga validità DURC
I Durc con data fine validità compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 continuano a essere validi fino al 15 giugno, in virtù della previsione dell’articolo 103 del Dl 18/2020.
Indennità lavoratori autonomi € 600 e bonus baby sitter € 600 (o € 1.000 per personale sanitario)
Per accedere ai servizi online dell’Inps è necessario essere in possesso di Pin (personal identification number) dispositivo rilasciato dall’istituto stesso, oppure di un’identità digitale Spid di livello 2 o superiore, della Carta di identità elettronica 3.0, della Carta nazionale dei servizi.
In vista del flusso ingente di accesso ai sistemi online dell’Inps, per chi non fosse in possesso di una delle suddette credenziali, l’istituto ha annunciato la possibilità di utilizzare un Pin dimezzato per alcune procedure e la prossima implementazione di una modalità semplificata per ottenere il Pin completo che consente di effettuare tutte le operazioni.
In via ordinaria per ottenere il Pin si deve fare richiesta tramite sito internet o call center dell’Inps. La prima metà, costituita da otto lettere o cifre viene inviata tramite email o sms, la seconda metà tramite posta tradizionale. Quello così ottenuto è un Pin completo ma solo “informativo”, che non consente di effettuare tutte le operazioni ma solo navigare nel sito. Per trasformarlo in dispositivo ci si deve recare in una sede Inps (ora chiuse per l’emergenza) o accedere al sito, stampare e firmare un modulo e caricarlo online insieme a un documento di identità nel sito stesso oppure inviarli via fax. Successivamente l’Istituto trasforma il Pin da informativo a dispositivo.
Una procedura che garantisce maggiore sicurezza, ma che è complessa, per questo motivo è stata messa a punto una modalità semplificata che comporta l’utilizzo delle sole prime otto cifre, inviate via sms o email entro dodici ore dalla richiesta, delle sedici che compongono il Pin.
Questa soluzione è ammessa per richiedere solamente alcune delle prestazioni introdotte dal D.l. Cura Italia:
– indennità di 600 euro per liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata (stando ad una interpretazione puramente letterale, anche gli amministratori con compenso iscritti alla gestione separata alla data del 23 febbraio 2020 ne hanno diritto o, quanto meno, non sono espressamente esclusi dalla norma); lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (artigiani, commercianti e agricoli e pescatori autonomi). In entrambi i casi i soggetti indicati non devono essere titolari di pensione e non devono risultare iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
– bonus da 600 o 1.000 euro con cui pagare il servizio baby-sitting.
Per quest’ultima prestazione, tuttavia, il Pin “dimezzato” vale solo per la presentazione della domanda. Quello completo è comunque necessario per l’utilizzo dell’importo che verrà assegnato, dato che il bonus viene accreditato e va speso tramite il Libretto Famiglia.
La domanda per queste prestazioni non si può ancora presentare. Secondo quanto anticipato dal presidente dell’Inps, Tridico, dovrebbe essere possibile all’inizio della prossima settimana.
Invitiamo dunque i clienti interessati a provvedere personalmente quanto prima, se non già in possesso, alla richiesta del Pin Inps. Per ulteriori dettagli sul tema dei bonus rimandiamo al Focus Lavoro inviato nei giorni scorsi.
Pagamento prestazioni pensionistiche e non pensionistiche in contanti presso l’ufficio postale
Allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.a. la gestione dell’accesso ai propri sportelli dei titolari del diritto alla riscossione delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’Inps, in modalità compatibili con le disposizioni in vigore per l’emergenza epidemiologica da COVID-19, il pagamento dei trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento di competenza di aprile, maggio e giugno 2020, è anticipato a decorrere:
- dal 26 al 31 marzo 2020 per la mensilità di aprile;
- dal 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio;
- dal 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.
Nuovo modulo di autocertificazione
Si comunica che è stato reso disponibile dal Ministero dell’interno, in data 26 marzo 2020, il nuovo modulo di autocertificazione editabile, da fornire ai lavoratori che dovessero spostarsi per motivi di lavoro, aggiornato al D.L. 19 del 25 marzo 2020.
