Newsletter 09.02.22
9 Febbraio 2022Newsletter 23.02.22
23 Febbraio 2022Licenziamento per giusta causa: la sanzione è valutata in base alla gravità
La massima sanzione disciplinare risulta giustificata soltanto in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali (articolo 3, L. 604/1966) o tale da non consentire la prosecuzione del rapporto. Così ha stabilito la Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 36 del 04/01/22, poichè il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell’illecito commesso istituzionalmente si valuta in base alla gravità dell’inadempimento imputato al lavoratore in relazione al concreto rapporto e a tutte le circostanze del caso.
Assegno unico: chiarimenti Inps
Il 09/02/22 l’Inps ha emanato la circolare n. 23, contenente alcuni chiarimenti in merito all’assegno unico universale. Viene confermata la possibilità di presentare domanda anche in assenza di Isee, ricevendo l’importo minimo pari a € 50 per figlio a carico, con la possibilità di presentare in corso d’anno l’Isee aggiornato e di beneficiare degli arretrati. Anche i nonni che hanno nipoti in affido o collocamento o accasamento etero familiare possono usufruire del beneficio.
Per i figli da 18 a 21 anni si riceve l’assegno solo se il figlio, dalla presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, è “attivo”, ossia iscritto a un percorso di studi (con documento attestante) oppure in servizio civile, in tirocinio o apprendistato, iscritto a una lista di collocamento o lavoratore con reddito annuale inferiore a € 8.000.
Rispetto ai requisiti relativi alla cittadinanza, sono inclusi stranieri e apolidi, rifugiati politici o con protezione internazionale, titolari di Carta blu, lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia e lavoratori autonomi titolari di permesso. Possono beneficiare dell’assegno unico anche i lavoratori frontalieri che non pagano le tasse in Italia.
Se entrambi genitori sono titolari di reddito da lavoro l’assegno viene maggiorato di € 30 per ogni figlio minore: per l’incremento si rilevano tutti i redditi da lavoro dipendente o assimilati, dunque anche i redditi da pensione, da lavoro autonomo o di impresa.
In caso di presentazione di un Isee difforme o con omissioni, l’Inps provvederà al recupero dell’importo eccedente l’eventuale quota minima spettante, ma l’assegno unico corrisposto continuerà ad essere erogato.
Per i nati entro il 28/02/22 potrà ancora essere corrisposto il premio alla nascita di € 800 e per i nati entro il 31/12/21 potrà essere riconosciuto il bonus bebè per 12 mensilità.
Ruolo di amministratore e contratto di lavoro subordinato sono compatibili?
Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale la coesistenza della posizione di amministratore e di dirigente in capo alla stessa persona è possibile solo a patto che il dirigente non sia “dipendente di se stesso”, è perciò fondamentale che l’azienda verifichi che il pacchetto di deleghe dell’amministratore e le mansioni del dirigente siano bilanciate. A confermarlo c’è anche un recente sentenza della Corte di cassazione di novembre 2021, n. 36362, che ha dato ragione all’Agenzia delle entrate nel recuperare a tassazione le spese sostenute nei confronti di due soci-amministratori a titolo di lavoro subordinato, poiché mancavano le caratteristiche proprie di tale tipologia di rapporto: potere direttivo, gerarchico e disciplinare.
Recesso del dirigente per mail sopra le righe
La Corte di cassazione, con ordinanza n. 2246/2 22 del 26/01/22 ha rigettato il ricorso del dirigente che era stato licenziato per giusta causa in seguito ad un episodio di intemperanza. Nello specifico si trattava di uno scambio di e-mail tra lo stesso e il datore di lavoro, nel quale il dirigente accusava l’azienda di comportamento inqualificabile e di tradimento della fiducia. La Corte ha rilevato che il turbamento del vincolo fiduciario, tanto più a livello dirigenziale, fosse una giusta causa per interrompere il rapporto di lavoro.
