Newsletter 05.02.20
5 Febbraio 2020Newsletter 19.02.20
19 Febbraio 2020Prime istruzioni INPS per la Brexit
L’Inps, con circolare n. 16 del 4 febbraio 2020, a seguito del recesso del Regno Unito dall’Unione Europea (Brexit) e dell’entrata in vigore del relativo accordo, ha offerto istruzioni operative in materia di prestazioni pensionistiche, familiari, di disoccupazione, malattia, maternità e paternità, legislazione applicabile, distacchi di lavoratori all’estero, recuperi di contributi e prestazioni indebite, pensionistiche e non pensionistiche, e sulle modalità degli scambi di informazioni tra istituzioni.
L’Istituto segnala, in particolare, che per l’accertamento del diritto e il calcolo delle prestazioni previdenziali, durante il periodo transitorio ai cittadini dell’Unione Europea e del Regno Unito continueranno ad applicarsi i Regolamenti CE 883/2004 e 987/2009 in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi.
Buona reputazione valutata da due algoritmi
L’Associazione professionale auditor reputazione tracciabile (Apart), vigilata dal Ministero dello Sviluppo Economico ha “creato” due nuove figure professionali: «Ram» (reputation audit manager) e «Rater» (reputation and trust expertise representative). Secondo Apart ne servirebbero 42 mila (12mila Ram e 30mila Rater) nei prossimi anni per rispondere alla domanda che nasce dal nuovo sistema di certificazione della reputazione. Il primo appuntamento importante per gli aspiranti Ram e Rater è il 31 marzo, giorno di scadenza dei bandi per l’iscrizione a un corso gratuito di 125 ore.
Come viene misurata la reputazione? Un algoritmo elaborato da Mevaluate Holding, società fondata nel 2013 e basata a Dublino che fa parte del Consorzio Petras (9 Università del Regno Unito e imprese internazionali come AT&T, Cisco, Toshiba, Telefonica, BT), classifica la reputazione con un rating di valutazione, dove ogni lettera corrisponde a un’area specifica: penale, fiscale, civile, lavoro e impegno civile, studi e formazione. Alla base del rating notizie supportate da documenti condivisi all’interno di una comunità di utenti, valutate anche grazie all’intelligenza artificiale. Due le pietre angolari del sistema, secondo Apart: il Codice della reputazione universale e il Comitato etico mondiale che attesta il rispetto dei valori della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo relativamente ai calcoli elaborati dall’algoritmo.
Ultimo aspetto quello dei costi per l’avviamento e la gestione dell’attività: non serve alcun investimento in infrastrutture, poiché il lavoro si svolge online o presso i clienti e può essere gestito con le app scaricate sullo smartphone. Gratuita l’iscrizione ad Apart, mentre per svolgere la professione i Ram pagano subito 900 euro e per il primo anno una quota di 1.000 euro subordinata ai primi incassi, mentre i Rater il primo anno pagano solo 900 euro. Dopo un anno e mezzo dall’iscrizione e per gli anni successivi entrambi pagano 450 euro l’anno.
Più collaboratori per rafforzare gli organici al Ministero della Salute contro il coronavirus
Anche le autorità italiane hanno deciso di correre ai ripari rafforzando l’organico del personale, sanitario e non, necessario per mettere in atto le misure preventive per l’epidemia da coronavirus. Il Ministero della Salute, infatti, con propria ordinanza del 25 gennaio 2020 (in Gazzetta Ufficiale 27 gennaio 2020, n. 21), ha previsto un piano d’integrazione del personale attualmente in ruolo, attraverso il conferimento d’incarichi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 409, n. 3, C.p.c.). Il Ministero della Salute provvederà a conferire, attraverso tale strumento contrattuale, incarichi della durata massima di 90 giorni, a settantasei medici, quattro psicologi, trenta infermieri e quattro mediatori culturali.
