Newsletter 10.11.21
10 Novembre 2021Esonero contributivo assunzione donne
22 Novembre 2021Ripristinati i congedi parentali Covid
IL D.L. 146/2021 ha stabilito che il lavoratore dipendente genitore di figlio convivente minore di 14 anni, alternativamente all’altro genitore, può astenersi dal lavoro per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza del figlio; oppure alla durata dell’infezione da SARS-CoV-2 del figlio; oppure alla durata della quarantena del figlio disposta dal Dipartimento di prevenzione dell’Asl (in questo caso il lavoratore dovrà a sua volta rispettare un periodo di quarantena, quindi può scegliere di utilizzare il trattamento di malattia o lavorare in modalità agile e utilizzare il congedo a ore o per singole giornate).
In caso di figli con disabilità in situazione di gravità accertata, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, L. 104/1992, il congedo è riconosciuto a prescindere dall’età del figlio, nelle medesime condizioni sopra elencate. Il trattamento economico spettante in caso di congedo è un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto previsto dall’articolo 23, T.U. marternità, ma senza computare le mensilità aggiuntive. Si ricorda che i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa; inoltre, la disposizione è retroattiva, perciò è possibile recuperare eventuali congedi ordinari parentali non usufruiti dall’inizio del corrente anno scolastico.
Al ricorrere delle medesime condizioni sopra elencate, per i figli di età compresa fra 14 e 16 anni rimane la possibilità per uno dei genitori, alternativamente all’altro, di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità, né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Anche i genitori – di figli minori di anni 14 – lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata hanno diritto a fruire del congedo, fino al 31 dicembre 2021, con riconoscimento di un’indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50% di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità. La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’Inps ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
Contributo a fondo perduto p.Iva 2018
Con provvedimento n. 305784 del 08/11/21, l’Agenzia delle entrate ha definito le regole per beneficiare dei fondi a sostegno dei contribuenti che hanno attivato la partita Iva tra il 01 gennaio e il 31 dicembre 2018 e la cui attività di impresa è iniziata nel 2019. Il contributo spetta, in particolare, alle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che, pur non avendo registrato nel 2020 un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019, sono in possesso degli altri requisiti indicati all’articolo 1, D.L. 41/2021, tra cui il limite dei ricavi non superiori a 10 milioni di euro. La domanda, per un contributo massimo di € 1.000, va inviata entro il 9 dicembre 2021.
Credito d’imposta per le spese di sanificazione e acquisto di DPI da Covid-19
L’Agenzia delle entrate ha stabilito che, avendo stanziato risorse sufficienti, i contribuenti che hanno presentato l’istanza per l’accesso al credito d’imposta previsto per le spese di sanificazione e l’acquisto dei DPI da Covid-19 potranno beneficiarne interamente e, quindi, in misura pari al 30% delle spese comunicate. I beneficiari potranno utilizzare il credito nella dichiarazione dei redditi 2021 oppure in compensazione tramite modello F24.
Novità controlli green pass dipendenti
Con la conversione in legge del decreto 127/2021, sono state introdotti alcuni chiarimenti in merito ai controlli del Green pass sul luogo di lavoro. È stato stabilito che se il Green pass scade durante l’orario di lavoro, il lavoratore può continuare l’attività fino a fine giornata senza sanzioni anche in caso di controllo.
Per i lavoratori in somministrazione, il somministratore è tenuto ad informare i lavoratori in merito alle disposizioni, ma poi la verifica è onere solo dell’azienda utilizzatrice.
I datori del lavoro del settore privato con meno di 15 dipendenti possono sospendere un lavoratore privo di certificazione, sostituirlo per un tempo pari a 10 giorni lavorativi e rinnovare il contratto di sostituzione più volte entro la fine dell’anno.
Infine, nel settore privato i dipendenti possono volontariamente richiedere di consegnare al datore una copia del Green pass, evitando così i controlli fino al termine della validità.
